Poetry in motion (Poesia in movimento) – 5 agosto 2026 | Notting Hill, London

I Voice Portraits della poesia italiana contemporanea conquistano Londra!
Amici londinesi, partecipate a questa esperienza poetica straordinaria che, dopo il successo delle tre precedenti installazioni londinesi, avrà luogo il 5 agosto dalle 11:00 alle 19:00 a questo indirizzo: 76 Notting Hill Gate, London W11 3HP W11
3HP.
Saremo in 10 poete/i italiani con i nostri versi in cartellone in una delle strade più affollate d’Europa! Ecco il gruppo:

Sara Capoccioni

Nadia Chiaverini

Tiziana Colusso

Beppe Costa (omaggio)

Anna Maria Curci

Annamaria Ferramosca

Davide Ferrari

Giovanna Iorio

Annalisa Lucini

Silvia Stucky

Matilde Tortora

Ed è Giovanna IORIO l’artista ideatrice e organizzatrice dell’evento, che ha realizzato, a partire da testi poetici, i Voice Portraits, nati dal desiderio di portare la poesia fuori dagli spazi convenzionali e inserirla nel flusso vivo della città. I billboard pubblicitari, che offrono i ritratti vocali di poesie resi in spettrogrammi, divengono, in sieme a pochi versi, spazi espositivi inediti, superfici poetiche accessibili, capaci di sorprendere e dialogare con chi attraversa quotidianamente il paesaggio urbano. Parole, voce e immagine convivono nello spazio pubblico trasformando il linguaggio poetico in esperienza visiva e sonora. I Voice Portraits sono infatti traduzioni visive della voce generate dal suono reale della poesia letta dall’autore. Ogni opera nasce da una registrazione vocale trasformata in immagine, in cui frequenze, intensità e ritmo si traducono in segni e colori di grande impatto visivo ed emotivo.
Tra i poeti si ricorderà il poeta Beppe Costa scomparso di recente.
L’evento ha il patrocinio della Fondazione Alfonso Gatto, da sempre attenta alle iniziative di diffusione della poesia italiana contemporanea.

Ecco il mio Voice Portrait in cartellone, con 6 versi tratti dalla poesia "Ti ho disegnato un seggio", tradotta dalla poetessa Anamaría Crowe Serrano

Tutte le poesie da cui sono tratti i versi che appaiono nei cartelloni sono riportate
per intero nel sito https://poetryonbillboards.my.canva.site, a cura della poeta
organizzatrice.

Mia poesia originale e in traduzione

ANNAMARIA FERRAMOSCA
da Other Signs, Other Circles , A Selection of Poems 1990-2009, Chelsea Editions 2009
Translation and Introduction Anamaría Crowe Serrano

TI HO DISEGNATO UN SEGGIO

Ti ho disegnato un seggio

e l‘ho dipinto ironico

trono di girasoli a-capo-chino

Ti ho immaginato sguardo-nel-fogliame

paralisi stupita delle labbra

domanda fusa al tocco delle dita

 

E non posso risponderti

ma devo

insolentirti col muso della volpe

intimidirti per l’occhio dilatato

nella consolazione di una sillaba

 

E giustamente tu ora mostri i denti

alla volpe braccata nel sentiero

delle Parole, fino alla sua gabbia

Impossibile snidarla, impossibile

anestetizzarla

Le ridono intorno sbarre orizzontali

lievi come linee d’orizzonte

(orizzontale e lieve è la scrittura)

Non ti resta

che lanciarle grida d’amore come sassi

nel centro esatto dei suoi cerchi d’aria

 

Dal cuore spicco i semi al girasole

e lego il trono al polso e salgo i cerchi

E rido se ruzzoli dal trono

sparpagliando tutte le mie carte

anche tu in midriasi pupillare

parola ti dilata in canti e stelle

 

Così mi segui. Il sogno è un Librocielo

Noi sotto un planetario di manoscritti

 

I SKETCHED A SEAT FOR YOU

 

I sketched a seat for you

and painted it as an ironic

throne of sunflowers bowing their heads

I imagined you as a glance-among-the-leaves

as lips in stunned paralysis

a question melting at the touch of fingers

 

And I cannot answer you

though I must

insult you with a vixen’s muzzle

intimidate you with my dilated eye

 

And in fact you now show your teeth

to the vixen stalked along the path

of Words, right up to her cage

It is impossible to flush her out, impossible

to anaesthetize her

Horizontal bars laugh all around her

light as lines on the horizon

(writing is horizontal and light)

The only thing for you to do

is to throw her cries of love like stones

at the very centre of her rings of air

 

I pick the sunflower seeds from its heart

and tie the throne to my wrist and climb the rings

And laugh if you roll off the throne

scattering all my cards

even you with mydriasis of the pupil

while the word dilates you into songs and stars

 

That’s how you follow me. The dream is a Sky-book

We, under a planetarium of manuscripts